Gli elementi base necessari per un esame radiologico sono due: una sorgente di radiazione X ed un rivelatore in grado di registrare l'intensità della radiazione trasmessa dal campione in funzione del punto del campione da osservare. Per ottimizzare l'esame mammografico in modo da ridurre la dose ed aumentare la qualità dell'immagine si può pensare di migliorare sia la sorgente sia il rivelatore.
Per quanto riguarda la sorgente il consenso generale è che un fascio di raggi X monocromatici sarebbe ideale per la radiografia: esso avrebbe anche il vantaggio di abbassare la dose necessaria per produrre un immagine visto che le componenti dello spettro diverse dall'energia principale sarebbero assenti. Un tale fascio può essere fornito con l'intensità necessaria solo da una sorgente di luce di sincrotrone come Elettra a Trieste. Il rivelatore ideale dovrebbe dal canto suo essere in grado di estrarre il massimo possibile di informazione dal fascio trasmesso attraverso il campione da esaminare. Ciò corrisponde a richiedere che il rivelatore sia in grado di rivelare ogni singolo fotone presente nel fascio stesso.
Il progetto SYRMEP (Synchrotron Radiation for Medical Physics) si è proposto fin dall'inizio di affrontare contemporaneamente entrambi gli aspetti: ottimizzazione della sorgente ed ottimizzazione del rivelatore.
SYRMEP è una collaborazione tra Università di Trieste, I.N.F.N.-Sezione di Trieste e Società Sincrotrone Trieste.